Mostra di Gavino Prisco - Corte degli Aragonesi - Piazzetta - Ischia fino al 19 settembre 2010  


[ commenta ] ( 86 visite )
TIRRENIA, MEDITERRANEA HOLDING: «VANIFICATO UN LAVORO SERIO PER IL RILANCIO DELLA SOCIETA’ E LA TUTELA DEI LAVORATORI» 







COMUNICATO STAMPA - 5 AGOSTO 2010

MEDITERRANEA HOLDING DI NAVIGAZIONE SPA esprime tutta la sua meraviglia e tutto il suo disappunto per la decisione di FINTECNA di dichiarare “chiusa senza esito” la procedura di privatizzazione di TIRRENIA, aprendo le porte all’Amministrazione Straordinaria. Il disappunto, oltre ad essere motivato dalla vanificazione del lavoro serio ed impegnativo svolto sin dall’inizio del presente anno, è causato, principalmente, dalla evidente volontà di FINTECNA e della Politica di azzerare l’unica seria possibilità di recuperare TIRRENIA all’equilibrio economico e di permettere alla SICILIA di assumere un ruolo centrale nei traffici marittimi del Mediterraneo.

A nulla sono valsi gli impegni, di cui all’articolato e dettagliato piano industriale presentato il 1 giugno 2010, a mantenere, ed anzi razionalizzare e sviluppare, prima di tutto i servizi essenziali e convenzionati e poi anche quelli liberi, a rilanciare l’attività delle imprese TIRRENIA e SIREMAR nei rispettivi settori, a conservare integri i livelli occupazionali, a ristrutturare ed onorare sino in fondo l’enorme indebitamento accumulato dalle società in vendita (come recentemente rilevato anche dalla Corte dei Conti).

FINTECNA ha preteso l’impossibile e cioè l’impegno di MEDITERRANEA a farsi carico di perdite per ammontare non noto e, addirittura, l’impegno a stipulare la compravendita azionaria prima della definizione degli accordi con le Banche, portatrici di crediti per oltre Euro 520 milioni. E ciò imponendo la firma di un contratto, il cui testo definitivo è stato inviato solo 18 ore prima, per altro comprensivo anche di clausole di dubbia validità. Non solo, quando questa mattina consultati tutti i soci e contattate le banche più esposte, MEDITERRANEA ha dichiarato per iscritto di essere pronta, nonostante tutto, a firmare il contratto consegnando anche la prevista fideiussione, FINTECNA non ha dato alcun seguito ed ha invece avviato la procedura concorsuale.

Insomma, quello che doveva essere un interesse comune per il successo, non tanto della privatizzazione, quanto del programmato risanamento di TIRRENIA, ha trovato l’incomprensibile e inaccettabile contrarietà di FINTECNA. MEDITERRANEA si riserva ovviamente ogni azione a tutela degli interessi suoi e dei suoi soci, in primo luogo della REGIONE SICILIANA, e si impegna a proseguire gli sforzi per evitare lo smembramento di TIRRENIA e SIREMAR e rilanciarne la operatività a tutela dei valori di impresa e della professionalità delle sue maestranze da conservare nella totalità dell’organico.



Roma, 5 agosto 2010

[ commenta ] ( 153 visite )
A MEDITERRANEA HOLDING I TRAGHETTI DI TIRRENIA  

Lauro: Manterremo i livelli occupazionali.

Nessun allarme per il lavoro: dopo l'annuncio ufficiale dell'acquisizione delle due compagnie da parte di Mediterranea Holding, il presidente della cordata rassicura le maestranze e smentisce gli allarmi dei sindacati.

Va in porto la trattativa per la privatizzazione di Tirrenia e della controllata Siremar. L'ufficializzazione sull'ok di Fintecna trapela nel primo pomeriggio da fonti sindacali, poi, nella serata, la situazione si chiarisce definitivamente: Mediterranea Holding, la cordata, composta dalla Regione Sicilia, Ttt lines, Lauro, Isolemar, Nicola Coccia e dalla famiglia Busi-Ferruzzi, unico concorrente rimasto in lizza, si aggiudica la trattativa. Sulle cifre definitive dell'accordo non c'è ancora l'ufficializzazione, tuttavia dovrebbero essere in linea con l'ultima offerta avanzata dalla holding che, negli scorsi giorni, aveva rilanciato e portato l'offerta d'acquisto dai 10 milioni di euro iniziali ai 25 milioni offerti quasi fuori tempo massimo. La cordata, ha, dunque, più che raddoppiato in extremis la sua proposta di acquisto della compagnia di navigazione statale interamente controllata dal governo tramite Fintecna. Nell'intervista che segue Lauro smentisce gli allarmi per loccupazione
Mediterranea Holding si aggiudica la partita per Tirrenia e Siremar, quali sono i suoi commenti?
Siamo soddisfatti e tutto è assolutamente in linea con quanto previsto dalla Comunità Europea per le norme che permettono allo Stato italiano di privatizzare le società pubbliche entro il 30 settembre di quest'anno. Sono convinto che daremo una svolta ai collegamenti via mare.
Come risponde ai sindacati preoccupati per i livelli occupazionali?
Non c'è assolutamente da preoccuparsi, perché noi non abbiamo fatto altro che rifarci al vecchio piano Tirrenia, quindi non ci sono problemi sotto questo aspetto. Io non capisco perché i sindacati abbiano manifestato perplessità, visto che già avevano firmato.
Eppure i Sindacati insistono sulla possibilità di esuberi per oltre 500 unità, non è così?
Non so dove abbiano potuto leggere questi numeri, dal momento che ancora non hanno potuto visionare il piano visto che, per la trattativa in corso, c'è l'obbligo di riservatezza. Gli esuberi, comunque, sono quelli già concordati.
Che parte ha giocato la sua società nella trattativa?
Siamo assolutamente in prima linea: abbiamo visitato le navi e le strutture; seguito per tutto un anno le vari fasi del progetto; abbiamo advisor molto importanti, e quindi siamo riusciti a far capire che la nostra era la migliore soluzione.
Su quali cifre si è chiusa la privatizzazione?
Ci sono vincoli di garanzia e riservatezza, quindi non posso entrare nei dettagli, ma più o meno le cifre sono quelle indicate dai giornali. Il nostro impegno, comunque consiste nel miglioramento delle attività che Tirrenia attualmente svolge, fino ad arrivare, entro i prossimi otto anni a non avere più bisogno di contributi pubblici. Mentre per quanto riguarda Siremar ci vorranno dodici anni per arrivare al pareggio, ma non si riuscirà mai a coprire i costi del servizio che comunque devono essere politici. Finché questo principio esisterà ci dovranno essere comunque contributi pubblici attivati attraverso gare aperte a tutti gli attori dell'Unione europea.
Quanta Napoli c'è in questa operazione?
Noi napoletani coordiniamo e dirigiamo la società. Porteremo avanti il nostro progetto tenendo presente che la testa della società sarà a Napoli. Abbiamo elementi validissimi per quanto riguarda le risorse umane e sicuramente miglioreremo.
Confindustria Palermo critica la partecipazione della Regione Sicilia, mentre dalle colonne di un quotidiano napoletano s'invocava l'intervento del Governatore Stefano Caldoro. Come giudica questa partita tra Regioni?
Ritengo che doveva essere fatta prima. Noi abbiamo una società pubblica che è Caremar, e non mi pare che fino ad oggi nessuno abbia protestato perché il 51 per cento della società è in mano alla Regione Campania. Mi farebbe piacere conoscere anche l'idea di Confindustria nazionale, perché se ha detto di no al 21 per cento della Regione Sicilia nel progetto, non so come si comporterà quando saprà di quel 51 per cento. La posizione corretta, secondo me, è quella di avere la presenza della Regione, perché comunque si sta ragionando su traffici di carattere regionale, però con quote minoritarie, e questo criterio deve valere per tutte.

[ commenta ] ( 99 visite )
FESTA DI SANT’ALESSANDRO 26 Agosto 2010 - XXX EDIZIONE - ISCHIA 





PROGRAMMA

Sfilata del costume Ischitano nelle sue varie epoche dall’ottavo secolo a.c. al ventesimo secolo, ha raggiunto quest’anno il traguardo della XXX edizione.



Giorno 21.08.2010

Ore 21.30 serata canora sul sagrato della chiesetta di Sant’Alessandro per rendere omaggio a Giorgio BUCHNER, archeologo di fama internazionale che ha dato lustro all’isola d’Ischia, scoprendo la città di PITHECUSA.



Giorno 25.08.2010

Raduno nel Borgo di Sant’Alessandro dei gruppi Folcloristici gemellati con l’isola d’Ischia negli trenta anni.

Ore 21.30, partenza dal Borgo dei gruppi che sfileranno lungo il centro storico di Ischia Porto fino alla pineta Nenzi Bozzi dove alle ore 22.00 si esibiranno nel loro folclore.

I gruppi sono:

“Il trionfo di Marcantonio città di Marino”

“Mammuttones di Mamojada- Sardegna”

“Il gruppo folcloristico Scozzese di ABERDEEN”

“Il gruppo folcloristico di Ortisei Val Gardena”

“Sbandieratori Torri Metelliani di Cava dei Tirreni”

“Gruppo la NDREZZATA di Buonopane Ischia”

“Gruppo di Ballo di Rumore”

Giorno 26.08.2010

Ore 18.00 sfilata del costume Ischitano nelle sue varie epoche

coloni Greci, dominatori Spagnoli, Francesi, Borboni ed infine

il costume Ischitano, che percorrendo le vie del centro raggiungeranno il Borgo di Sant’Alessandro, ove si degusteranno specialità locali.



[ commenta ] ( 125 visite )
TIRRENIA: UNICA OFFERTA DA PARTE DI MEDITERRANEA HOLDING DI NAVIGAZIONE SPA 




Si chiude con un solo concorrente la fase cruciale della gara per la privatizzazione di Tirrenia. Ieri solo Mediterranea holding di navigazione, società di cui la Regione Sicilia detiene il 37%, ha presentato un'offerta vincolante per l'acquisto della società. Il fondo di private equity Cinven, infatti, come anticipato sabato dal Sole 24 Ore, si è ritirato dalla corsa.
Mediterranea Holding ha presentato un'offerta per Tirrenia e Siremar di 10 milioni più l'accollamento dei debiti, pari a circa 520 milioni di euro. L'advisor Unicredit dovrà ora verificare la conformità dell'offerta e, se ritenuta valida, la commissione aggiudicherà la gara e si esaminerà la proposta economica. Mediterranea è partecipata, oltre che da Ttt Lines e dalla Regione Sicilia, dall'armatore Salvatore Lauro (18,5%), da Isolemar (8%), dall'ex presidente di Confitarma Nicola Coccia (3%) e della famiglia Busi (3%). Lauro, presidente della società, ha dichiarato «Quando occorre fare sinergia – afferma – c'è sempre qualcosa da mettere a punto. Mediterranea aveva già un suo progetto e quando sono entrati altri azionisti c'è stata qualche divergenza. Ora aspettiamo che Fintecna valuti la nostra offerta. Ma voglio tranquillizzare subito i sindacati, perché, se ci aggiudicheremo la gara, non ci saranno altri esuberi se non quelli già previsti da Tirrenia». Anche il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, mostra entusiasmo: «Dopo più di cento anni potrebbe tornare in Sicilia, nella sua storica sede di Palermo, la prestigiosa e antica compagnia fondata dalla famiglia Florio. Al più presto gli amministratori della holding e la Regione incontreranno i sindacati per fornire loro le garanzie sul mantenimento dell'attuale livello dei servizi, di quelli occupazionali e salariali dei lavoratori, nonché della stabilizzazione del personale precario».




[ commenta ] ( 167 visite )

| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | Altre notizie> Last>>