Si chiude con un solo concorrente la fase cruciale della gara per la privatizzazione di Tirrenia. Ieri solo Mediterranea holding di navigazione, società di cui la Regione Sicilia detiene il 37%, ha presentato un'offerta vincolante per l'acquisto della società. Il fondo di private equity Cinven, infatti, come anticipato sabato dal Sole 24 Ore, si è ritirato dalla corsa.
Mediterranea Holding ha presentato un'offerta per Tirrenia e Siremar di 10 milioni più l'accollamento dei debiti, pari a circa 520 milioni di euro. L'advisor Unicredit dovrà ora verificare la conformità dell'offerta e, se ritenuta valida, la commissione aggiudicherà la gara e si esaminerà la proposta economica. Mediterranea è partecipata, oltre che da Ttt Lines e dalla Regione Sicilia, dall'armatore Salvatore Lauro (18,5%), da Isolemar (8%), dall'ex presidente di Confitarma Nicola Coccia (3%) e della famiglia Busi (3%). Lauro, presidente della società, ha dichiarato «Quando occorre fare sinergia – afferma – c'è sempre qualcosa da mettere a punto. Mediterranea aveva già un suo progetto e quando sono entrati altri azionisti c'è stata qualche divergenza. Ora aspettiamo che Fintecna valuti la nostra offerta. Ma voglio tranquillizzare subito i sindacati, perché, se ci aggiudicheremo la gara, non ci saranno altri esuberi se non quelli già previsti da Tirrenia». Anche il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, mostra entusiasmo: «Dopo più di cento anni potrebbe tornare in Sicilia, nella sua storica sede di Palermo, la prestigiosa e antica compagnia fondata dalla famiglia Florio. Al più presto gli amministratori della holding e la Regione incontreranno i sindacati per fornire loro le garanzie sul mantenimento dell'attuale livello dei servizi, di quelli occupazionali e salariali dei lavoratori, nonché della stabilizzazione del personale precario».

Calendario



