Convegno "Le città d’arte del Mezzogiorno: presentazione del primo rapporto" Napoli, 4 febbraio ore 10.00-14.00
4 febbraio 2009 ore 10.00-14.00
Palazzo Ricca - Fondazione Banco di Napoli
Via dei Tribunali, 213
Organizzato da Arcipelago Campano 081 4972222 roma@lauro.it
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Programma
Ore 10.00:
Apertura dei lavori
Adriano Giannola
Presidente Istituto Banco di Napoli Fondazione
Fiorenzo Alfieri
Presidente CIDAC - Assessore alla Cultura Città di Torino
Ore 10.30:
Presentazione del Rapporto
Ledo Prato
Segretario Generale Associazione Città d’Arte e Cultura (CIDAC)
Moderatore:
Marco De Marco
Direttore Corriere del Mezzogiorno
Interventi:
Diana De Feo
Commissione Pubblica Istruzione e Beni Culturali
Senato della Repubblica
Nello Dipasquale
Sindaco di Ragusa
Nicola Oddati
Assessore alla Cultura Città di Napoli
Nicola Maffei
Sindaco di Barletta
Alfonso Ernesto Navazio
Sindaco di Melfi
Salvatore Perugini
Sindaco di Cosenza
Ore 14.00:
Conclusioni
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Le città d’arte rappresentano il nodo nevralgico dell’offerta culturale e turistica. In questo
contesto assumono un particolare rilievo quelle collocate nel Mezzogiorno dell’Italia. Se
in termini generali, fatte salve le eccezioni, appaiono caratterizzate da un notevole e
unico patrimonio monumentale, l’analisi sulla distribuzione dei visitatori fra le diverse
città, ad esempio, evidenzia che l’oggetto di interesse è la città nel suo complesso
piuttosto che un singolo monumento o museo. Si conferma quindi la rilevanza culturale
specifica delle città d’arte in quanto portatrici di una identità complessiva e non come
“mero deposito territoriale” di emergenze culturali. Il Rapporto evidenzia le specificità
territoriali e le debolezze che caratterizzano molte delle città, nonostante gli investimenti
effettuati in questi anni. Solo infatti in un numero molto limitato, queste città
rappresentano un “prodotto” per il mercato turistico internazionale. Il Rapporto
evidenzia l’assenza di una politica nazionale e regionale. In altri termini, laddove è
avvenuto, le città hanno assolto al proprio ruolo e hanno progettato il loro futuro da sole,
con un evidente scarto tra risorse impegnate e risultati ottenuti. Restano quindi molte
questioni aperte che rinviano alla necessità di una politica di accompagnamento per
favorire il completamento delle infrastrutture, la promozione della ricerca, la
programmazione di un turismo di qualità, lo sviluppo della coesione sociale.

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