Biglietto unico TRENO+NAVE 




Con un solo biglietto prendi il treno, il bus e l’aliscafo. Grazie all’accordo tra Trenitalia e Volaviamare il Golfo di Napoli è più vicino!

Da oggi, insieme al tuo biglietto ferroviario per Napoli, puoi acquistare anche il servizio bus navetta ed il viaggio in aliscafo per raggiungere Ischia e Sorrento. La formula Treno+Nave ti garantisce i trasferimenti treno-bus-aliscafo sia all’andata che al ritorno, e ti accompagna in ogni momento del viaggio. All’arrivo alla stazione di Napoli Centrale troverai un servizio accoglienza Treno+Nave ed un bus navetta che ti accompagnerà fino al porto, e così anche al tuo rientro.

L'acquisto dell'offerta è possibile presso le biglietterie ferroviarie, le agenzie di viaggio, sul sito www.ferroviedellostato.it



Il servizio Treno+Nave è disponibile tutti i giorni dal 26 giugno al 18 ottobre 2009 ed è valido solo per alcuni treni AV, Eurostar e Intercity che risultano idonei in base alle coincidenzedi orario. Non è ammesso l’acquisto in modalità Ticketless. Per conoscere le modalitàdell’offerta, le limitazioni e i costi vai su www.ferroviedellostato.it alla sezione Trenitalia.

Per informazioni, dettagli e acquisto:
Call Center Trenitalia 89.20.21
Call Center Volaviamare 081.497.22.22

COMUNICATO STAMPA

Martedì 23 giugno 2009, ore 11.00 presso la Sala Consiliare Comune di Ischia è stata indetta una conferenza stampa di presentazione del progetto "TRENO+NAVE".

"Si tratta di una iniziativa senza precedenti che sono sicuro contribuirà ad incrementare l'afflusso di turisti sulla nostra splendida Isola" - ha dichiarato Salvatore Lauro Presidente di Volaviamare.

Viene consigliato per evitare noiose file in biglietteria di acquistare on line i biglietti o di acquistare una carta prepagata: "Arcipelago card" per ottenere sconti e nuovi servizi.


Info giornalisti 081 4972205





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CASTING CONCORRENTI PER IL PROGRAMMA “CUOCHI SENZA FRONTIERE” NELL’ISOLA DI ISCHIA 


La produzione del programma televisivo “Cuochi senza frontiere”, condotto da Davide Mengacci e in onda il sabato ore 11:40 su Mediaset-Retequattro, invita gli abitanti dell’isola di Ischia ad essere protagonisti della trasmissione che sarà registrata mercoledì 17 giugno 2009 alle ore 10.00 a Ischia.
Il casting per la selezione dei due concorrenti si terrà lunedì 15 giugno p.v. alle ore 10:30 presso l’Hotel Corte degli Aragonesi.

I candidati possono essere uomini o donne, in particolar modo si ricerca un/una ischitano/a “doc” ed un/una cittadino/a straniero/a, residente e ben integrato nella città, appassionati di cucina ma che non siano cuochi di professione. Persone simpatiche, alla ricerca del divertimento e che abbiano voglia di cimentarsi in una goliardica sfida culinaria all’ultima forchetta. Il vincitore si aggiudicherà un weekend per due persone in una delle più belle località del nostro Belpaese; al secondo classificato un “gustoso” premio di consolazione.
Si fa presente che i concorrenti prescelti dovranno dare la loro disponibilità nei giorni 16 giugno (prova ricette e registrazione schede biografiche in orario da concordare con gli autori) e 17 giugno (registrazione della puntata).



Si ricercano inoltre abitanti di Ischia che intervengano alla trasmissione come “pubblico” e che siano presenti in piazza il 17 giugno 2009 a partire dalle ore 09.30.




TCOMPANY
Roberta Pasquini

Per informazioni e adesioni si prega di contattare il numero:
06.3721110

Per dettagli a Ischia rivolgersi a Maria Spignese 0814972254
Corte degli aragonesi
www.cortedegliaragonesi.it





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COQUILLE - Bar Restaurant Lounge - Ischia - Piazzetta  





La Coquille è un progetto che ripensa e ripropone, tenendo conto della storia e delle tradizioni del luogo, un nuovo modo di fare serata a Ischia dopo esattamente 50 anni dalla nascita di locali rimasti nella storia isolana.


Corso Vittoria Colonna - 80077 ischia (NA)
INFO: 081 4972254 - info@cortedegliaragonesi.it
www.cortedegliaragonesi.it




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21 Giugno ritorna l’evento “MusicArte” - Il MiBAC alla Festa Europea della Musica 

21 Giugno ritorna l’evento “MusicArte”


Musica e arte sono per definizione un binomio inscindibile. Etimologicamente il termine musica non indica infatti una particolare arte, bensì tutte le arti delle Muse, qualcosa quindi di "perfetto" e di "bello".
Per ribadire questo concetto, per il quarto anno consecutivo il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con la Direzione Generale per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica del MIUR, partecipa alla Festa Europea della Musica in programma il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate. Nata in Francia nel 1982, la manifestazione ha assunto dal 1995 un carattere internazionale coinvolgendo contemporaneamente, ad oggi, più di 60 città europee.
In Italia, dal 1999, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha concesso il suo alto patrocinio alla manifestazione riconoscendone ufficialmente l’interesse pubblico e l’importante valenza culturale.
Il MiBAC celebra la ricorrenza organizzando e promuovendo in tutta Italia concerti ospitati in luoghi della cultura e dell’arte a cui cittadini potranno partecipare gratuitamente.
Quest’anno ci si avvale anche della collaborazione dell’Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica, con la quale si è stipulata una apposita convenzione, che provvederà a contattare le sedi istituzionali provinciali ed i Comuni, per estendere sul territorio l’adesione all’evento. Inoltre, saranno presi accordi internazionali con il Ministero della Cultura francese, per eventuali scambi artistici. Anche SIAE ed ENPALS aderiscono all’iniziativa contribuendo con agevolazioni.
Gli eventi previsti quest’anno, tutti gratuiti, sono più di 120 sull’intero territorio nazionale. Tra questi, in particolare, se ne segnalano due organizzati direttamente dalla Direzione generale per il bilancio e la programmazione economica, la promozione, la qualità e la standardizzazione delle procedure: il 20 giugno presso la Sala Pietro da Cortona di Palazzo Barberini, alle ore 18.30, concerto del Trio Schroeder che propone un viaggio nella musica italiana d’autore con arrangiamenti originali e brani propri. Nella stessa location, il 21 giugno sempre alle ore 18.30, si esibirà la Xilon Orchestra, composta da giovani tra i 18 e i 25 anni che propone un repertorio con musiche di Vivaldi, Bach, Tchaikovsky ed un omaggio ad Astor Piazzolla. Da segnalare infine la collaborazione con le Associazioni di musica popolare e amatoriale che ha permesso di coinvolgere bande, cori e gruppi Folklorici, per eventi e manifestazioni. In particolare il 21 giugno a Sgurgola (Fr), a partire dalle 16.00, è in programma l’evento “Per gli Amici della Musica Popolare e Amatoriale dell’Abruzzo” che ospiterà Bande Musicali, Corali e Gruppi Folclorici delle Frazioni terremotate dell’Abruzzo per una giornata di musica, ricordo e solidarietà. Palcoscenico dell’iniziativa è il Museo delle Bande Musicali, primo ed unico spazio espositivo in Italia dedicato alle Bande Musicali che sorge nel complesso della Torre della Mola risalente al Millecento. Inaugurato il 22 Novembre 2005, l'ideazione di questo museo è da attribuirsi all’ex Sindaco Antonio Corsi che, curando un censimento per il Ministero dei Beni Culturali, aveva rilevato che non esisteva nessun edificio in Italia dedicato all'arte Bandistica. L’allestimento è curato a titolo gratuito dall'Associazione Bandistica Musicale "Città di Sgurgola" che gestisce l'intera struttura e la suggestiva ambientazione.

Tutte le iniziative sono pubblicate sul sito istituzionale del MiBAC www.beniculturali.it
numero verde: 800 99 11 99

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LA REGGIA DI CASERTA E I SITI REALI 






Il complesso monumentale di Caserta comprende la Reggia ed il Parco, espressione massima di quell’architettura settecentesca di respiro europeo così fortemente voluta dai Borbone di Napoli.
Fanno da tessuto connettivo le tenute di caccia e gli impianti produttivi alimentati dall’Acquedotto Carolino, grande realizzazione dell’ingegneria idraulica settecentesca, che unì in un’unica opera rispetto della natura ed esigenze pratiche; accanto a tali emergenze si pongono anche il Borgo di S. Leucio, un complesso sorto per la fabbricazione della seta, e il borgo medievale di Casertavecchia.
L’unicità e l’universalità del complesso casertano scaturiscono, quindi, dalla compresenza di “fabbriche” di elevatissimo valore storico-artistico, destinate a scopi di rappresentanza e a fini produttivi, disposte secondo un disegno urbanistico che, ponendo la Reggia come fulcro delle attività di un territorio fortemente stratificato, riesce a coniugare culto del bello e e dell’utile, nel pieno rispetto dei dettami illuministi settecenteschi.
I boschi destinati alle reali cacce, sottoposti a tutela paesistica ed integralmente salvaguardati all’interno dell’oasi naturalistica di San Silvestro, per le loro caratteristiche di macchia mediterranea pressoché intatta costituiscono, insieme all’orografia dei colli Tifatini, l’ambiente naturale per il quale le “fabbriche” sono state realizzate e rappresentano ulteriore elemento connettivo e strutturate dell’intero complesso casertano.
Palazzo reale - Parco - Giardino all’Inglese

Nel 1750 Carlo di Borbone (1716-1788) decise di erigere la reggia quale centro ideale di un nuovo regno, quello di Napoli, ormai autonomo e svincolato dall’egida spagnola. La sede prescelta fu Caserta e il progetto per l’imponente costruzione fu affidato, dopo alterne vicende, all’architetto Luigi Vanvitelli (1700-1773), già impegnato a Roma nella fabbrica di San Pietro.
La Reggia di Caserta ha una pianta rettangolare con quattro grandi cortili interni che si estende su una superficie di 45.000 metri quadrati per un’altezza di 5 piani pari a 36 metri lineari. Tre vestiboli ottagonali si allineano lungo l’asse centrale dell’edificio costituendo il cosiddetto “cannocchiale ottico”, ideale collegamento con il parco e la cascata, posta scenograficamente al culmine della fuga prospettica così creata.
Lo scalone d’onore, mera invenzione dell’arte scenografica settecentesca, realizza il collegamento verticale tra il vestibolo inferiore e quello superiore dal quale si accede agli appartamenti reali. Le sale destinate alla famiglia reale vennero realizzate in più riprese e durante un intero secolo, quindi secondo uno stile che rispecchia la cosiddetta “unità d’interni” caratteristica della concezione architettonica e decorativa settecentesca ed in parte il gusto ottocentesco per l’arredo composito e l’oggettistica minuta.
L’intero complesso viene completato dalla Cappella e dal teatro di Corte, ambienti progettati e realizzati secondo il più squisito gusto settecentesco.

Il parco completato da Carlo Vanvitelli alla morte del padre, è arricchito da fontane, gruppi scultorei a carattere mitologico e da una grandiosa cascata, alimentata dall’Acquedotto Carolino, che dalle falde del monte Briano precipita con un salto di circa 70 metri nella fontana di Diana e Atteone.
Per chi esce dal Palazzo reale il Parco si presenta come diviso in due parti. La prima è costituita da vasti “parterres”, divisi da un lungo stradone centrale che conduce fino alla fontana “Margherita” e introduce a diversi viali fiancheggiati da gruppi di boschetti di tigli, carpini, disposti simmetricamente secondo una composizione semicircolare.
A sinistra del Palazzo, nel cosiddetto "bosco vecchio", sorge la Castellucia, una costruzione che nella configurazione attuale ricorda un castello in miniatura, in cui il giovane Ferdinando IV si esercitava in finte battaglie terrestri.
Procedendo verso nord si trova la Peschiera Grande, un lago artificiale con un isolotto al centro, dove venivano simulate le battaglie navali con una flottiglia costruita proprio per questo scopo.
La seconda parte del Parco, realizzata interamente da Carlo Vanvitelli, inizia dalla fontana “Margherita” . Mediante due rampe laterali, si sale al ponte d’Ercole da dove inizia la grande “via d’acqua”. Seguendo il declivio della collina, si alternano diversi bacini d’acqua, vasche sovrapposte e ornate di statue. Due larghe strade, delimitate da spalliere di lecci e boschetti di querce, fiancheggiano il sistema di vasche fino al grande bacino, nel quale dalle falde del Monte Briano precipita un’imponente cascata d’acqua.
Protagonista assoluta dei giardini della Reggia casertana è questa grande “strada-fiume” che, alimentata dalle acque delle colline campane, sgorga con vigore da una grotta artificiale, precipita con un salto di oltre settanta metri, tra scogli e pietre finte e, sviluppandosi lungo l’asse principale del palazzo, si collega idealmente all’antica capitale del regno, Napoli.

Su una superficie di circa 23 ettari il Giardino Inglese è nato alla fine del Settecento sotto la guida e la cura del giardiniere inglese John Andrew Graefer per volontà della regina di Napoli, Maria Carolina che aveva voluto adeguarsi alla moda del giardino “informale” o “di paesaggio”, una moda che dall’Inghilterra andava diffondendosi in tutta Europa.
Nella realizzazione del progetto il giardiniere inglese fu affiancato dall’architetto Carlo Vanvitelli, che era succeduto al padre nella direzione dei lavori nella Reggia.
Nel giro di pochi anni furono realizzati boschetti, praterie, finte rovine, serre di piante esotiche e rare, canali e fontane le cui acque confluiscono in un pittoresco laghetto, alla ricerca di effetti pittorici che ancora oggi conservano intatta la loro suggestione.
Il giardino, nato dal desiderio di una regina, è un luogo pervaso da un fascino particolare a cui difficilmente può sottrarsi il visitatore che si attarda all’ombra di un cedro secolare o percorre lentamente i tortuosi sentieri. .

Reggia di Caserta
Viale Dohuet, 2/a
81100 Caserta
Tel. 0823 277111
E-mail: reggiacaserta@tin.it
Sito web: www.reggiadicaserta.org

Biglietteria Soc. Arethusa
tel. 0823.448084-277380-462078
fax. 0823.220847-447147
e-mail reggiacaserta@tin.it - caserta@arethusa.net
Sito Web: www.arethusa.net
Ente Provinciale per il Turismo tel. 0823.322233

Costo del biglietto: 3.50 euro; cumulativo 6,00 euro (Appartamenti Storici, Mostra Terrae Motus, Parco e Giardino Inglese)
Giorni e orario apertura: Tutti i giorni ore 8.30 - 19.30
Chiusura settimanale: Martedì




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